Che senso ha la vita senza figli? 21 anni, università, qualche lavoretto, tanti sogni. Ma non sarà mai madre, e si sente «una donna a metà»
Cara Mina, ho 21 anni. Università, piccoli lavoretti e tanti sogni da realizzare. Nella mia vita c’era sempre stato il desiderio di un figlio. Mi accorsi di avere qualcosa che non andava perché non stavo molto bene. Visite, controlli e poi due mesi fa il verdetto della risonanza magnetica, praticamente una condanna a vita. Adesso sono una donna a metà. Quanto sto male quando vedo per le strade tutte quelle belle mamme, tutti quei bei bambini che giocano e che ti sorridono. Sento che niente mai potrà colmare questo mio dolore, ma la cosa che mi fa più rabbia è che queste malattie non si scoprono subito. Invito tutte le donne di ogni età a fare prevenzione sempre, senza farsi frenare da quell’idea di normalità. Mina, tu sei una donna e anche una mamma: mi puoi capire se ti dico che adesso mi sento inutile. Non esco quasi più, ho smesso di fare la baby-sitter perché non ce la faccio. Sono la prima a dire che bisogna lottare sempre, ma mi trovo nel mio profondo dolore e odio contro me stessa. La vita per me adesso che senso ha? Sono qui solo per consumare ossigeno e per piangere me stessa, non credo che il futuro mi riserverà vera felicità. F.
Ho avuto più di una amica che si è fatta sventrare pur di cercare di rimanere incinta. Senza successo. Ho avuto occasione di toccare con mano l’amore dato e ricevuto da un bambino adottato. Adesso che mi ci fai pensare, sono diverse le persone che conosco che sono felicemente ricorse all’adozione. Non me lo ricordavo più perché per loro e anche per me sono figli. Figli e basta. Prova a considerare questa eventualità. Pensa a quanti, troppi bambini stanno aspettando la loro mamma. Vedrai che ti si aprirà un mondo meraviglioso. Auguri.
Fuori corso: ho fallito?
Amo le tue risposte semplici e «crude» e ora avrei bisogno proprio di una di quelle. Sono figlia di due professori meridionali che non mi hanno mai fatto mancare nulla, ma che hanno portato con loro le idee un po’ antiche del Meridione di 30 anni fa anche qui al Nord, dove mi hanno cresciuta. Così, appena iniziata l’università, ho dato sfogo alla mia voglia d’indipendenza. Ho iniziato a lavorare per pagarmi gli studi e qualche «vizio» che non mi era mai stato concesso (un paio di jeans in più, due o tre weekend nelle città che non avevo mai visto), ma ora, fuori corso e con la laurea triennale in Ingegneria ancora da prendere, sto male. Mi riprendo quando penso che mi mancano solo tre esami e che la tesi procede bene, o quando i professori mi fanno i complimenti per quanto sono spigliata nel superamento dell’esame, ma dura poco. Ogni volta che vedo il sorriso beffardo di chi mi chiede quanto manca e gode perché io, che sono sempre stata sveglia e intelligente, ho fallito mi sento morire, e mi viene voglia di mollare. Mina, lo so che ci sono problemi peggiori, ma mi vedo senza via d’uscita. Secondo te c’è una seconda possibilità nella vita? A 25 anni sento che oramai ho perso il treno. Ale
Ma perché dici che hai fallito? Non è vero. Sei ancora in corso d’opera. Ti mancano pochissimi esami. Va’ avanti, non mollare. Un mare di gente si è laureata in tempi molto più lunghi dei tuoi. Forza, Ale.
Principe azzurro cercasi
Ho 18 anni e l’unico mio problema è che non ho mai avuto un vero e proprio ragazzo. Sono uscita una volta con uno, poi ho capito che non mi piaceva e ho avuto i classici incontri in discoteca a cui non do peso. Le amiche mi dicono sempre: «Vedrai che quando meno te lo aspetti arriverà». Io aspetto e aspetterò, però la mia fiducia si affievolisce sempre di più. Che cosa devo fare? Perché non incontro anch’io il Principe Azzurro? Ho forse troppe aspettative? Sara
Ma Sara, amore mio, non hai troppe aspettative. Hai 18 anni. Potresti dover aspettare uno, dieci, vent’anni prima di trovare il Principe Azzurro. Intanto accontentati di colori meno celestiali.
Ma tu ti «googli» mai?
Mi domandavo: tu ti «googli» mai? Inserisci il tuo nome nel motore di ricerca leggendo cosa nel Web dicono di te? Se io fossi un personaggio noto lo farei, per ora di me non c’è traccia in Rete. Lucia
No, cara Lucia, non l’ho mai fatto. E non comincerò adesso. Vorrà dire che aspetto di leggere di te. Baci.
